Marco Tardito OISEAUX ENSEMBLE musica jazz

Marco Tardito ELEVEN

MARCO TARDITO clarinetto - clar.basso - sax alto
GIUSEPPE VIRONE tromba
GIORGIO GIOVANNINI trombone
ALBERTO OCCHIENA marimba
MARTIN BELLAVIA chitarra
GUALTIERO MARANGONI basso
RUBEN BELLAVIA batteria


UNDICI SOLFEGGI FUTURISTI


Ho incontrato il Futurismo durante il Liceo e me ne sono innamorato dopo aver visto "La ricostruzione del mondo futurista", una mostra del 1980 alla Mole Antonelliana di Torino, ma, a parte la conoscenza degli "intonarumori" di Russolo, non avevo mai incrociato frammenti sonori derivanti da quel movimento artistico.
Soltanto qualche anno fa ho scoperto di aver studiato al Conservatorio su un testo di Francesco Balilla Pratella, uno dei principali compositori futuristi,che fra il 1910 e il 1912 contribuì con la pubblicazione di tre manifesti a definirne l'estetica musicale e la curiosità nei confronti del movimento (di cui si celebra quest'anno il centenario della pubblicazione del "manifesto dei musicisti fururisti"ma che nel 1912con il manifesto"la distruzione ha avuto la sua piena attuazione) si è acuita, esaminandone gli sviluppi, che sono la formulazione della musica concreta, l'opera di Edgard Varese, l'eccentricità di Frank Zappa e il noise.
Il riappropriarmi dell'estetica dei musicisti futuristi è avvenuto anche attraverso la condivisione di quello spirito eversivo che da sempre caratterizza il percorso di ogni artista e si è espletato nella traduzione in suoni di un'opera concepita con una funzione puramente didattica, cioè "La teoria della musica" di F.Balilla Pratella.


Nell'analizzare il testo da cui provengono gli undici solfeggi, ho ritrovata intatta la forza della pulsazione della quadratura"ritmica futurista e quella modernità che rende il testo, ancora oggi, interessante materia di studio per i ragazzi del Conservatorio.
Cercando di tradurre in musica gli svariati ambiti d'interesse di questa corrente, dall'aero-pittura alla cucina, all'abbigliamento, all'architettura, alla fotografia, all'amore per le invenzioni meccaniche, la mia composizione si è arricchita di quella "rombante giocosità", che è poi caratteristica di ogni forma espressiva del movimento.


Undici solfeggi perché il manifesto tecnico redatto 11 gennaio nel 1911, fu pubblicato l'11 marzo, l'11 agosto del 1913 furono presentati alla stampa i primi intonarumori di Russolo che erano di undici tipi.
Ci sentiamo ulteriormente autorizzati ad operare grazie alle parole di Franco Casavola (musicista futurista) che in un manifesto futurista del 1924 diceva: "Il jazz-band rappresenta, oggi, l'attuazione pratica, sebbene incompleta, dei nostri principi: la individualità del canto dei suoi strumenti, che riuniscono per la prima volta elementi sonori di differente carattere; la persistenza dei suoi ritmi, decisi e necessari, costituiscono la base della musica futurista. Diamo a ciascuna voce, nel canto, una individualità libera, improvvisatrice: dall'insieme non prevedibile, nei rapporti improvvisi ed inevitabili, avrà vita il canto nuovo, ricco e profondo come l'anima della folla".


Gli arrangiamenti dei solfeggi sono scritti per settetto, ma prevedono anche una riduzione per quattro o cinque strumenti (saxofono,chitarra,marimba,basso e batteria).
I musicisti hanno molteplici esperienze in vari ambiti musicali.
L'ensemble al completo è costituito da saxofono, tromba ,trombone, chitarra, marimba, batteria e basso elettrico.

Marco Tardito musicista e compositore